Il Cartellone di Buon Gusto

 2007

Seconda edizione

Incontri per affinare il proprio gusto e conoscere meglio il territorio dove si vive

Paesaggio e Cibo

Giunto alla sua seconda edizione, il Cartellone è pensato per chi del buon gusto ha fatto filosofia e stile di vita. Tema di quest’anno è il rapporto tra paesaggio e gastronomia, entrambi visti in stretta simbiosi materiale e che trovano eterea sublimazione negli aromi e nei sapori delle varie elaborazioni in cucina.

Il paesaggio è diventato bene culturale da tutelare e preservare solo negli ultimi decenni, in Italia con la legge Galasso, mentre la gastronomia rimane, ancora, relegata tra le tipicità di un territorio, fenomeno più per il piacere effimero della gola che per la mente, più manifestazione folcloristica anziché espressione della cultura di un popolo. Il Cartellone vuole dare valore alla gastronomia come fenomeno culturale e specchio della società in cui si vive, cercando di tracciare i forti legami esistenti tra cibo e paesaggio.

In ogni appuntamento è prevista una parte teorica, rivolta ad un pubblico mai lasciato ai margini, e una parte pratica con prove di “gusto”, veri laboratori per aguzzare i sensi e la mente.

 

Venerdì 7 dicembre, ore 18.00

 Paesaggio e gastronomia: il sapore dei luoghi, il sapore delle pietre

L’architettura del paesaggio o il paesaggio dell’anima: muri a secco, contadini, potatori e altro

Angelo Barone, Paesaggi mutevoli

Conversazione intorno ai lenti processi di trasformazione dei luoghi, alle mutazioni delle visioni, al processo di diluizione della città nella campagna, sottraendo natura e rendendo tutto una informe periferia.

Presentazione del cartellone

Prova di gusto

Martedì 11 dicembre, ore 18.00

Rustico, anzi barocco: dalla cucina rurale a quella nobiliare

Come dalla cucina di campagna, povera e semplice, si possa giungere, attraverso varie e lente trasformazioni, alla nobiltà della cucina

Franco Ruta presenta

Pino Cuttaia, Nobiltà e semplicità in cucina

Nuove elaborazioni su antichi temi 

Arianna Occhipinti, Il vino e i suoi segni

Diversità e identità di una terra e del suo vino come espressioni di gusto e di un paesaggio multiforme

 Alessandro Di Rosa, L’arte delle trasparenze, mostra di piatti e sculture in vetro

Godot, ovvero di come l’anima possa apparire attraverso le mutevoli forme dei colori e dei vetri.

  

 

 

 

 

 Lunedì 17 dicembre, ore 18.00

Visita nel paesaggio attraverso i sapori del cibo

ovvero come, attraverso l’assaggio di alcuni cibi, sia possibile riconoscere piante e luoghi di un territorio

 Salvatore Nicastro, Di taverna in taverna

Incontro con Salvatore Nicastro sul cibo da taverna, tradizione e modernità di un antico modo di comunicare, mangiando.

 Pippo Cicero e Giuseppe Taglia, I sapori del paesaggio

Analisi sensoriale per la scoperta del paesaggio attraverso i suoi sapori.

  

Giovedì 20 dicembre,

ore 18.00

I saperi della mente / i sapori del cibo.

Intrattenimento serio sotto forma di gioco

Giusi Venuti, Etica ed estetica del gusto

Riflessioni intorno alla filosofia del gusto

Elisabetta Guglielmin, Cibo e musica

Con la scoperta dell'America il pomodoro, la ciaccona, il cacao, la sarabanda, la patata, la passacaglia hanno fatto il loro ingresso in Europa. Musica e cibo uniti dalla comune Terra Madre.

Dario Adamo presenta Comu veni si cunta, musica popolare de “I Taddariti”

 

Venerdì 21 dicembre,

ore 18.00

I confini del paesaggio: la cucina delle contaminazioni.

Il pubblico incontra esperti del gusto, produttori e dolcieri

Pippo Cicero, La cucina senza contaminazioni

 Francesco Padova, La mandorla da Oriente a Oriente

Breve racconto di un viaggio di piacere

 Franco Ruta, La cucina delle contaminazioni

L’inganno dei sensi ovvero di come il gusto possa scoprire le piacevoli menzogne della vista

Interventi integrati con prove di gusto

 

 

 

               

Interventi di:

Dario Adamo, musicologo, diplomato in canto lirico (tenore) e flauto traverso, ha realizzato tre cd di musica popolare con i Taddariti - Nuovo Canzoniere Ibleo, formazione da lui fondata nel 2000.

Angelo Barone è scultore e docente del corso di "Paesaggio e Fotografia" nel biennio specialistico in fotografia presso l'Accademia di Brera a Milano

Giuseppe Cicero è esperto di analisi sensoriale e dirigente dell’Unità Operativa Territoriale di Modica

Pino Cuttaia è chef del ristorante La Madia a Licata (AG), autore di una cucina “limpida e illuminante”; semplice nei suoi tratti, la sua arte gastronomica affonda le radici nelle tradizioni della terra siciliana.

Alessandro Di Rosa è maestro d’arte, vetraio di forme e colori cangianti; vive a Modica dove lavora nel suo laboratorio (Godot).

Elisabetta Guglielmin, clavicembalista allieva di Kenneth Gilbert all'Accademia Chigiana di Siena e al Mozarteum di Salisburgo, ha lavorato da sempre per la multidisciplinarietà e la sinergia tra musica
e altre arti.

Salvatore Nicastro è cuoco dell’omonima Taverna a Modica e figlio d’arte. Di lui si potrebbe scrivere, con Brillat-Savarin, cuochi si diventa, rosticcieri si nasce.

Arianna Occhipinti è una giovane produttrice di vini a Vittoria. Il suo è un progetto dinamico e naturale, il cui vino è un riflesso immediato della sua personalità; del lavoro lento e silenzioso delle nostre campagne, di un percorso tra le vigne.

Francesco Padova, (Ispica, Ragusa), è stato il primo ad impegnarsi in campo internazionale per la valorizzazione gastronomica della mandorla siciliana.

Franco Ruta, imprenditore dolciere dell’Antica Dolceria Bonajuto di Modica, la più antica fabbrica di cioccolata della Sicilia. Vulcanico e creativo, ama dire che la sua è un’arte senza segreti.

Giuseppe Taglia è agronomo dirigente dell’Unità Operativa Territoriale di Siracusa

Giusi Venuti, laureata in filosofia, ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze Cognitive presso l’Università di Messina ed è autrice di numerose pubblicazioni di bioetica.

Comitato scientifico: Giuseppe Cicero, Giovanni Portelli, Franco Ruta

Organizzazione:  Associazione culturale “L’Isola”; Società cooperativa “L’Isola”

Sede degli incontri: Via Francesco Mormina Penna 65, Scicli

Casella di testo: Franco Rura presenta Pino Cuttaia e Arianna Occhipinti         leggi l'articolo...

 

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Casella di testo: Galleria fotografica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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