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Appuntamenti e novità
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Al
Museo del Costume
info: tel.
334 3658158 |
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Nuovo allestimento dedicato all'Ottocento, con
abiti, mantelle,
accessori, ...
Frutto di una ricerca etnografica
condotta sul territorio ibleo da oltre un decennio, il Museo espone
abiti d’epoca, cappelli e accessori vari, riviste e stampe di moda,
documenti, materiale di interesse etnografico (ad esempio il telaio
con il suo ciclo lavorativo) che ricompongono la storia, la cultura e
le tradizioni del territorio ibleo.
Per informazioni e orari di apertura...
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Sono stati
consegnati martedì 24 maggio i nuovi costumi storici per la Festa
della Madonna delle Milizie. L’iniziativa, voluta dall’attuale
amministrazione comunale e sponsorizzata dalla Banca Agricola di
Ragusa, segna un passaggio fondamentale nella storia della festa
patronale della città di Scicli. E' l’Accademia di Belle Arti
di Palermo ad essere stata incaricata della progettazione dei
costumi, soluzione sostenuta tra l’altro dal Museo del Costume di
Scicli che con l’Accademia aveva già stretto una collaborazione
culturale (Mostra “7cento”, allestita a Palazzo Spadaro nel dicembre
2008 – gennaio 2009), mentre la realizzazione è della storica
sartoria “Pipi” di Palermo.
La ricerca storica e la progettazione è stata affidata alla tesi di
laurea di Tiziana Capillo, allieva del terzo anno al corso di laurea
in Progettazione di Moda. Con la guida del Prof. Sergio Pausig,
docente di Design del Gioiello e Design dell’Accessorio di moda, del
Prof. Vittorio Ugo Vicari, docente di Storia della Moda, e della
Prof.ssa Francesca Pipi per quanto riguarda la costumistica, sono
stati così riprodotti gli abiti dell’epoca normanna-saracena del
1091, anno della battaglia a cui la festa fa riferimento.
Molta cura è stata riservata ai gioielli, agli ornamenti e ai fregi
che una volta impreziosivano gli abiti dei potenti e dei guerrieri.
Tramite un procedimento minuzioso e complesso altre allieve del
corso (Rossella Campo, Melania Cardillo, Laura Inzerillo, Caterina
Patti e Giuseppe Restivo) hanno realizzato manualmente i decori in
oro e argento progettati dal Prof. Sergio Pausig.
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Conte Ruggero
Emiro Belcane
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Notte Bianca al Museo
Sabato 29 maggio 2010
E... ssi balla
Musiche, balli e cunti di una volta
Serata condotta da Giovanna Drago e Giovanni Blundetto,
con la partecipazione del maestro Raffaele Buscema al
mandolino e dal maestro Salvatore Caggegi alla fisarmonica.
Intermezzi con degustazioni
Cortile Ricovero Carpentieri
Inizio ore 22,15
Via F. Mormina Penna, 65, Scicli
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dal 27 marzo al 2 maggio 2010
Mostra "La Belle Epoque"
la moda
attraverso le cartoline della collezione Allibrio Russino
Organizzata dal Museo del Costume con il patrocinio del Comune di
Scicli e della locale Pro Loco, la mostra presenta oltre duecento
cartoline provenienti dalla collezione Allibrio – Russino, la gran
parte delle quali fa parte di un carteggio di inizio secolo tra due
innamorati vissuti tra Scicli e Trieste. Affidate in genere alla
mano e all’estro di valenti artisti, queste cartoline riflettono lo
stile, il gusto e la moda di un’epoca e di una tendenza artistica
che, proprio nel primo decennio del Novecento, raggiunse il suo
massimo splendore espressivo. Strumento di comunicazione oramai
superato e abbandonato dalla moderna tecnologia, le cartoline
esposte mantengono intatto il loro fascino; alcune con le immagini
oramai sfumate per il lungo trascorrere del tempo, a volte
sovrascritte da una grafia incerta ma carica di sentimenti,
riescono, ancora, a sprigionare intense emozioni a cui il visitatore
attento non può sottrarsi. |
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Dove siamo e come raggiungerci
L’edificio che ospita il Museo è un
ex Monastero, una volta annesso alla Chiesa di San Michele, nel
centro storico di Scicli, cittadina UNESCO del Val di Noto.
Dell’ex Monastero, di proprietà dell’Opera Pia Carpentieri, il Museo
occupa i locali posti al pianterreno.
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da dicembre 2009
Aperto il Museo della Cucina
il nuovo allestimento al'interno del Museo del
Costume,
in Via F. Mormina Penna 65 a Scicli
Al Museo del Costume è stata affiancata, recentemente, una unità
interamente dedicata alla cucina che costituisce il primo nucleo
espositivo del Museo della Cucina. È possibile così conoscere
attrezzi e strumenti del mondo della cucina, le varie fasi della
lavorazione del pane, riferimenti al ciclo del grano, il rapporto
con il lavoro e la vita del contadino, l’alimentazione di una volta,
ecc.
Le due unità museali, insieme, costituiscono il
Museo del Territorio, in grado di
offrire una panoramica quanto più esaustiva possibile sulla cultura
e le tradizioni dell’ambito geografico di riferimento. |
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Laboratori
didattici per le scuole
Due nuove proposte:
Laboratorio del Costume e Laboratorio della Cucina
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Il Museo del Costume, con la sua nuova
unità museale dedicata alla Cucina, propone per le scuole due
laboratori didattici: uno dedicato alla storia del costume e uno
alla cucina tradizionale.
Entrambi i laboratori iniziano con la visita al Museo, diventando
questa un'esperienza di conoscenza della storia del costume e/o
della cultura etnografica legata alla cucina e alla gastronomia
locale, attraverso lo stimolo continuo della curiosità del giovane
alunno. Il laboratorio del costume prosegue, quindi, con la
realizzazione di alcuni degli accessori osservati nel corso della
visita. Attraverso il gioco e la manipolazione, i bambini creano
cappelli, borsette e alcuni elementi dell'abbigliamento impiegando
cartoncini, carta crespa e altro materiale fornito dal Museo.
L'apprendimento della storia del costume e della cultura materiale
del nostro territorio diventa, così, momento di gioco e di
divertimento che coinvolge tutti gli alunni della classe.
Il laboratorio della cucina presenta invece la cucina tradizionale
delle feste e delle occasioni importanti, come nei trattenimenti
nuziali di un tempo. Il momento più entusiasmante per i giovani
alunni è, ovviamente, quando tutti intorno al tavolo osservano
incantati come si impasta e si preparano i dolci di una volta. La
prova del forno sancisce, infine, la bontà del lavoro eseguito. Il
profumo e il buon sapore dei biscotti appena sfornati battono,
naturalmente, quelli delle merendine del commercio. L'esperienza al
museo può diventare, così, motivo di riflessione e di ulteriore
approfondimento in classe.
Per informazioni e prenotazioni contattare
info@associazioneisola.it
oppure telefonare al 334 3658158 |
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in collaborazione con la Coop
I° Maggio Sicilia
Laboratorio di
cucina
appuntamenti per conoscere la cucina tradizionale del territorio
L’iniziativa vede anche quest’anno la
partecipazione della Coop I° Maggio, da sempre attenta al rispetto e
alla valorizzazione delle tradizioni enogastronomiche del
territorio. Grazie a questa collaborazione venti soci Coop potranno
frequentare gratuitamente il laboratorio, mentre nel corso del 2010
tutti i soci che vorranno visitare il Museo pagheranno il costo
ridotto del biglietto d’ingresso.
Il laboratorio è tenuto dalla Signora Maria Bruna Miceli presso la
sede del Museo del Costume / Museo della Cucina, in Via F. Mormina
Penna 65 a Scicli. Il programma prevede, tra l’altro,
l’apprendimento di alcune ricette tipiche del periodo pasquale: dai
parmetti ai cardinali, dalla ‘mpanata di agnello fino al tianu,
piatto che una volta si preparava a Scicli per la Domenica delle
Palme.
Per informazioni è possibile rivolgersi al punto vendita Coop in
Viale I° Maggio a Scicli, o alla sede del Museo del Costume / Museo
della Cucina, in Via F. Mormina Penna 65, o telefonare al
3343658158.
Su richiesta, è
possibile organizzare laboratori anche per piccoli gruppi.
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"Arrivati al centro storico di
Scicli, percorrendo la Via F. Mormina Penna
tra le sue meravigliose chiese ex conventi e dimore nobiliari si
giunge al Museo del Costume e della Cucina gestito
dall’associazione culturale "L’ISOLA" nata a Scicli
nel 1998 che ha lo scopo di promuovere lo studio del costume e delle
tradizioni popolari del mediterraneo...."
Inizia così l'articolo pubblicato
sulla homepage del sito dell'associazione Crossroad che ha
tra gli obiettivi quello di promuovere il territorio inteso "non
solo come luogo geografico costituito dalla natura e dal paesaggio,
ma anche da un insieme omogeneo di storia, tradizioni e culture, che
si esprimono attraverso il loro patrimonio artistico, le tradizioni
enogastronomiche e i prodotti tipici locali". L'articolo
prosegue, poi, con un ampio servizio sul nostro laboratorio di
cucina.
All'associazione CROSSROAD facciamo i nostri più fervidi auguri
e invitiamo a visitarne il sito:
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http://crossroad.myblog.it |
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All'interno del Museo del Costume sculture in
vetro di Alessandro Di Rosa |
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Una serie di appuntamenti con guide professionali
alla scoperta dei sapori, delle tradizioni, della cultura e
dell'arte negli Iblei e nel Val di Noto. |
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